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UNI 11280 e integrità dei locali: come il Door Fan Test certifica l’efficacia del tuo impianto di spegnimento a gas

Door fan test

Quando si installa un impianto di spegnimento a gas, la qualità dell’impianto non dipende solo dai componenti scelti, dalla corretta progettazione o dalla quantità di agente estinguente prevista. Dipende anche da un elemento spesso meno visibile, ma decisivo: la tenuta del locale protetto.

Un impianto a saturazione totale funziona quando, in caso di incendio, il gas estinguente viene scaricato all’interno dell’ambiente per raggiungere una concentrazione sufficiente a spegnere il fuoco e mantenerla per il tempo necessario. Se però il locale presenta fessure, aperture non sigillate, passaggi impiantistici non compartimentati, controsoffitti comunicanti o sottopavimenti non chiusi correttamente, il gas può disperdersi verso l’esterno. Quindi l’impianto può essere installato correttamente, ma non garantire l’efficacia prevista in fase di progetto.

Per questo il Door Fan Test, chiamato anche Door Fan Integrity Test o test di integrità del locale, è una verifica obbligatoria per gli impianti di spegnimento a gas e aerosol.

Che cos’è il Door Fan Test?

Il Door Fan Test è una procedura di analisi e verifica delle caratteristiche di tenuta di un locale protetto da un impianto antincendio a saturazione.

La prova viene eseguita creando una variazione controllata di pressione tra interno ed esterno del locale. In questo modo è possibile simulare il comportamento dell’ambiente durante la scarica del gas e verificare se, a causa di perdite o discontinuità nelle pareti, si generano flussi d’aria tali da compromettere la permanenza dell’agente estinguente.

Il test permette quindi di individuare la presenza di eventuali forometrie, anche quando non sono immediatamente visibili.

Spesso, infatti, i punti critici non si trovano sulle pareti a vista. Possono essere nascosti in:

  • controsoffitti;
  • sottopavimenti;
  • attraversamenti impiantistici;
  • cavedi tecnici;
  • passaggi cavi;
  • canalizzazioni;
  • giunti non sigillati;
  • aperture verso locali adiacenti.

Sono dettagli che, in condizioni ordinarie, possono sembrare marginali. Durante una scarica di gas, invece, diventano vie di fuga che riducono la concentrazione dell’estinguente e possono impedire il corretto spegnimento dell’incendio.

Perché la tenuta del locale è fondamentale

Gli impianti a gas inerti (IG01, IG100, IG55, IG541), HFC, CO₂, NOVEC 1230™, FK5-1-12 e aerosol vengono utilizzati in ambienti dove l’acqua o altri sistemi tradizionali potrebbero causare danni importanti.

Si pensi, per esempio, a:

  • sale server e data center;
  • archivi;
  • locali tecnici;
  • cabine elettriche;
  • quadri di controllo;
  • ambienti con apparecchiature sensibili;
  • depositi o aree produttive con beni di valore.

In questi contesti, il sistema di spegnimento deve intervenire rapidamente e senza compromettere le apparecchiature presenti. Ma perché ciò avvenga, il locale deve riuscire a trattenere l’agente estinguente per il tempo previsto.

La normativa richiede che negli impianti a saturazione totale, la concentrazione del gas resti al di sopra del valore minimo di progetto per almeno 10 minuti. Questo intervallo è chiamato tempo di permanenza.

Dieci minuti sono considerati un tempo sufficiente per garantire lo spegnimento completo dell’incendio, compresi i fuochi covanti, che possono continuare a svilupparsi anche dopo l’abbattimento iniziale delle fiamme.

Il Door Fan Test serve proprio a verificare questo: se il locale riesce a mantenere la concentrazione estinguente per il tempo necessario.

Quando il Door Fan Test è superato

La prova si considera superata quando l’area di perdita equivalente del locale è compatibile con un tempo di permanenza superiore a 10 minuti. In termini pratici, significa che le eventuali dispersioni presenti non compromettono la capacità dell’impianto di mantenere la concentrazione dell’agente estinguente.

Se invece il test evidenzia perdite eccessive, il locale non può essere considerato idoneo e in questo caso è necessario intervenire sulle criticità individuate, sigillando le forometrie e compartimentando correttamente tutti i passaggi verso l’esterno o verso ambienti adiacenti.

Solo dopo gli interventi correttivi sarà possibile ripetere la prova e verificare nuovamente l’integrità del locale.

Il Door Fan Test è obbligatorio?

Sì. Il Door Fan Test è una verifica obbligatoria a seguito dell’installazione di impianti a gas o aerosol che lavorano secondo il principio della saturazione totale.

La UNI 11280:2020 specifica le procedure per il controllo iniziale e la manutenzione dei sistemi di estinzione incendi ad estinguenti gassosi. La prova di integrità del locale è inoltre richiamata nell’ambito delle verifiche previste per garantire l’efficacia dei sistemi a saturazione totale, in relazione alla UNI EN 15004.

Non si tratta quindi di una verifica accessoria, ma di un passaggio necessario per dimostrare che l’impianto installato possa funzionare nelle condizioni reali del locale protetto.

In assenza del test, o in caso di esito negativo non risolto, il sistema potrebbe non garantire le prestazioni richieste.

Quando eseguire il Door Fan Test

FIAMMA propone due modalità operative, da scegliere in base allo stato del locale e del cantiere.

1. Door Fan Test subito dopo l’installazione dell’impianto

Questa soluzione è indicata quando i locali sono già stati compartimentati e quando l’assenza di forometrie o passaggi verso l’esterno è stata verificata prima dell’installazione dell’impianto.

In questo caso, il test può essere eseguito immediatamente dopo la posa del sistema di spegnimento.

Il vantaggio è economico e operativo: se il locale è già pronto, si evita di rimandare la verifica e si riducono i costi legati a ulteriori uscite tecniche o riprogrammazioni.

È la soluzione più efficiente quando il cantiere è concluso, le opere di sigillatura sono state completate e il committente ha già verificato la corretta compartimentazione dell’ambiente.

2. Door Fan Test in un momento successivo

Questa soluzione è consigliata quando il locale non è ancora compartimentato, è in fase di costruzione o presenta ancora lavorazioni edili e impiantistiche in corso.

Eseguire il test troppo presto, in un ambiente non ancora chiuso correttamente, può produrre un esito negativo prevedibile e comportare un costo inutile.

In questi casi, FIAMMA consiglia di programmare il Door Fan Test solo dopo che la committenza avrà completato la compartimentazione dei locali e sigillato tutte le forometrie.

È una scelta prudente, perché consente di eseguire la verifica nel momento in cui il locale è davvero nelle condizioni in cui dovrà funzionare l’impianto.

Il test compromette l’attività o le apparecchiature presenti?

No. L’esecuzione del Door Fan Test non compromette l’attività e non interferisce con il funzionamento delle eventuali apparecchiature presenti nel locale.

La prova non prevede la scarica reale del gas estinguente. Si basa su una variazione controllata di pressione, ottenuta tramite apposita strumentazione, per valutare il comportamento dell’ambiente. Questo consente di verificare la tenuta del locale senza danneggiare server, quadri elettrici, archivi, macchinari o dispositivi sensibili.

È proprio uno dei motivi per cui il Door Fan Test rappresenta una soluzione efficace e sostenibile rispetto a una prova di scarica completa: consente di valutare l’integrità del locale senza utilizzare l’agente estinguente e senza interrompere in modo significativo l’operatività.

Con Fiamma Antincendio verifica, assistenza e gestione corretta del test

FIAMMA affianca la committenza nella corretta gestione del Door Fan Test, dalla valutazione preliminare del locale fino all’esecuzione della prova.

Attraverso la checklist iniziale, l’analisi dello stato dei locali e la scelta della soluzione più adatta, FIAMMA consente di programmare il test nel momento corretto, evitando costi inutili e riducendo il rischio di esiti negativi dovuti a locali non ancora pronti.

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