Dal 4 settembre 2025 è entrata in vigore la nuova norma UNI 11988:2025, dedicata ai sistemi di Emergency Voice Alarm Communication (EVAC) collegati agli impianti di rivelazione incendio. Questa disciplina sostituisce la precedente UNI ISO 7240-19, introducendo criteri più aggiornati per progettazione, installazione, messa in servizio e manutenzione dei sistemi di allarme vocale per emergenze antincendio.
L’obiettivo è garantire una gestione dell’evacuazione più efficace, attraverso sistemi vocali realmente comprensibili e affidabili anche in condizioni critiche.
Cos’è la UNI 11988:2025 e perché è importante
La UNI ISO 7240-19 regolava i sistemi di allarme vocale per emergenza in modo generale, definendo requisiti tecnici per il funzionamento dei sistemi EVAC.
La UNI 11988:2025 è invece una norma nazionale specifica per i sistemi EVAC collegati agli impianti di rivelazione incendio di nuova progettazione.
Non riguarda i semplici dispositivi sonori come sirene o campane, ma solo impianti che diffondono messaggi vocali per guidare le persone durante un’emergenza.
La nuova norma, infatti:
- si applica esclusivamente ai sistemi EVAC collegati a impianti di rivelazione incendio di nuova progettazione (progettati dopo la sua entrata in vigore);
- definisce criteri tecnici più dettagliati per copertura acustica, chiarezza dei messaggi, zonizzazione (segmentazione delle zone), alimentazione di riserva, procedure di verifica e manutenzione;
- mira a garantire performance affidabili in situazioni critiche, riducendo i tempi di risposta e supportando una gestione dell’evacuazione più sicura e ordinata.
Questi impianti EVAC trasmettono messaggi vocali chiari e comprensibili per guidare gli occupanti durante un’emergenza, un vantaggio comprovato rispetto ai tradizionali segnali acustici monosonori.
Tabella di confronto: UNI 11988:2025 vs UNI ISO 7240-19
| UNI ISO 7240-19 | UNI 11988:2025 | |
| Campo di applicazione | Norma internazionale recepita in Italia, con impostazione generale sui sistemi di allarme vocale | Norma nazionale dedicata ai sistemi EVAC integrati con impianti di rivelazione incendio |
| Tipologia di impianti | Applicabile a sistemi vocali per emergenza in senso ampio | Riferita ai sistemi EVAC di nuova progettazione collegati alla rivelazione incendio |
| Progettazione | Indicazioni generali su configurazione e requisiti | Criteri più dettagliati su suddivisione in zone, copertura e organizzazione dell’impianto |
| Intelligibilità del messaggio | Richiesta come requisito generale | Maggiore attenzione alla verifica concreta della comprensibilità dei messaggi |
| Alimentazione di riserva | Prescrizioni generali | Maggiore definizione delle prestazioni richieste in caso di mancanza di alimentazione principale |
| Messa in servizio | Prove previste ma meno strutturate | Procedure di verifica più definite e documentate |
| Manutenzione | Indicazioni di controllo periodico | Maggiore formalizzazione delle attività e della registrazione delle verifiche |
Le principali novità introdotte dalla UNI 11988:2025
1. Maggiore attenzione alla prestazione reale dell’impianto
La nuova norma non si limita a definire come deve essere costruito un impianto, ma pone maggiore attenzione a come deve funzionare in caso di emergenza.
L’obiettivo è assicurare che il messaggio vocale sia realmente udibile e comprensibile negli ambienti in cui viene diffuso.
2. Suddivisione più chiara delle zone di diffusione
La progettazione richiede una valutazione più attenta delle aree da coprire.
La suddivisione in zone deve essere coerente con la struttura dell’edificio e con le modalità di evacuazione previste.
Questo comporta una maggiore responsabilità in fase di progettazione.
3. Verifica dell’intelligibilità
La comprensibilità del messaggio non è solo un principio generale, la nuova norma richiede controlli più strutturati per verificare che il parlato sia chiaro e non distorto. In pratica, il sistema deve dimostrare di essere efficace, non solo conforme.
4. Continuità di funzionamento
Vengono definiti in modo più preciso i requisiti legati all’alimentazione di emergenza.
Il sistema EVAC deve continuare a funzionare correttamente anche in assenza della rete elettrica principale, mantenendo livelli adeguati di diffusione sonora.
5. Maggiore tracciabilità delle verifiche
Le attività di messa in servizio e manutenzione devono essere documentate con maggiore attenzione.
Questo significa registrare controlli e prove in modo chiaro, così da poter dimostrare nel tempo il mantenimento delle prestazioni dell’impianto.
Cosa cambia per progettisti e manutentori
Con l’entrata in vigore della UNI 11988:2025:
- la progettazione richiede un’analisi più accurata degli ambienti e della copertura sonora
- le prove di collaudo devono essere più strutturate e documentate
- la manutenzione assume un ruolo ancora più centrale nella verifica delle prestazioni
Non si tratta solo di un aggiornamento formale, ma di un rafforzamento dei criteri di qualità e affidabilità dei sistemi EVAC.
In conclusione, la UNI 11988:2025 rappresenta un’evoluzione rispetto alla UNI ISO 7240-19. Il passaggio principale riguarda l’attenzione alla prestazione reale del sistema e alla sua efficacia durante un’emergenza. L’adeguamento alla nuova norma richiede competenze specifiche sia in fase di progettazione sia nelle attività di collaudo e manutenzione. Affidarsi a professionisti del settore, come il team di Fiamma Antincendio, consente di realizzare impianti calibrati sulle reali esigenze di sicurezza dell’edificio, assicurando continuità di funzionamento, corretta documentazione e piena conformità alle disposizioni vigenti.





