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Compartimentazione antincendio: i requisiti normativi e il ruolo nel CPI

Compartimentazione antincendio

La compartimentazione antincendio è una delle misure di protezione passiva più importanti in un progetto di sicurezza antincendio: serve a impedire o ritardare la propagazione delle fiamme, del calore e dei fumi all’interno di un edificio o di un’attività. Oltre agli aspetti costruttivi come muri, solai e porte tagliafuoco con determinati requisiti di resistenza al fuoco è fondamentale comprendere come la normativa italiana disciplina la compartimentazione e quale ruolo riveste nel processo di ottenimento del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI).

Per approfondire gli aspetti più strettamente costruttivi della compartimentazione antincendio è possibile consultare anche il nostro articolo dedicato: La compartimentazione antincendio: REI e attraversamenti impiantistici.

Il quadro normativo di riferimento

La principale norma che disciplina la sicurezza antincendio in Italia è il Codice di Prevenzione Incendi, emanato con il Decreto del Ministero dell’Interno del 3 agosto 2015 e aggiornato con successive modifiche. All’interno del Codice, la misura S.3 è dedicata alla compartimentazione antincendio, definendone funzione, criteri di attribuzione e livelli di prestazione da adottare nei progetti.

Il Codice adotta un approccio prestazionale e flessibile che non si limita a elencare requisiti prescrittivi, ma indica criteri di prestazione e soluzioni progettuali conformi o alternative in funzione del rischio e delle caratteristiche dell’edificio.

Accanto al Codice, trovano riferimento anche altre norme tecniche, tra cui il D.Lgs. 81/2008, il D.M. 16/02/2007 sui requisiti di resistenza al fuoco e le norme di classificazione come la UNI EN 13501, che definiscono le prestazioni dei materiali e dei sistemi costruttivi.

Cosa richiede la normativa per la compartimentazione

Nel Codice di Prevenzione Incendi la compartimentazione antincendio è strutturata su alcune regole essenziali:

  • Scopo e funzione della compartimentazione: l’obiettivo è limitare la propagazione dell’incendio e dei suoi effetti verso altre parti dell’edificio o verso attività diverse, attraverso la suddivisione in volumi definiti da elementi di separazione con prestazioni di resistenza al fuoco adeguate;
  • Prestazioni degli elementi di separazione: muri, solai e altri elementi costruttivi devono garantire determinate prestazioni di resistenza al fuoco, comunemente espresse con parametri come REI (Resistenza, Ermeticità, Isolamento), in modo da mantenere la propria funzione per un intervallo di tempo determinato;
  • Continuità della barriera: parte essenziale della compartimentazione è la continuità delle barriere antincendio. Ogni interruzione, attraversamento impiantistico o giunto strutturale deve essere trattato in modo da non ridurre l’efficacia della compartimentazione stessa.
  • Attribuzione dei livelli di prestazione: la normativa distingue diversi livelli di prestazione in funzione di parametri come il carico di incendio, la geometria dell’edificio, la densità di occupanti e la presenza di rischi specifici. In base a questi livelli si definisce quali soluzioni progettuali sono applicabili.

Questi elementi richiedono una progettazione attenta e documentata, in cui le scelte non sono frutto di approssimazione, ma di una valutazione tecnica coerente con i requisiti del Codice.

Il rapporto tra compartimentazione e CPI

Il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) è il documento rilasciato dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco che attesta il rispetto della normativa antincendio da parte di un edificio o di un’attività soggetta alla prevenzione incendi. Questo certificato si ottiene solo dopo una verifica approfondita della progettazione e della realizzazione delle misure antincendio, tra cui la compartimentazione.

In sede di istruttoria per il rilascio del CPI, la compartimentazione antincendio viene valutata in termini di:

  • coerenza del progetto con i criteri di prestazione definiti dal Codice
  • completezza della documentazione tecnica, con indicazioni su prestazioni, materiali e soluzioni adottate
  • dimostrazione della continuità delle barriere antincendio anche in presenza di attraversamenti di impianti o discontinuità strutturali

La qualità della compartimentazione progettata influisce direttamente sui tempi e sull’esito dell’istruttoria: una progettazione chiara e conforme ai livelli prestazionali richiesti può ridurre richieste di integrazioni o osservazioni da parte dei Vigili del Fuoco.

Perché la compartimentazione è un elemento progettuale

La compartimentazione non è una misura “standard” da applicare meccanicamente, ma una strategia progettuale integrata, infatti per essere efficace deve essere considerata:

  • in relazione alle vie di esodo e ai flussi di persone
  • in connessione con gli impianti meccanici ed elettrici che attraversano barriere resistenti al fuoco, richiedendo soluzioni specifiche per mantenere la continuità di prestazione
  • tenendo conto delle esigenze di manutenzione e gestione nel tempo.

Questa visione progettuale è fondamentale soprattutto nelle attività complesse o con elevati livelli di rischio, dove la sola osservanza di proprietà isolanti e resistenti al fuoco non garantisce da sola il controllo della propagazione in scenari reali.

Per concludere, la compartimentazione antincendio, come disciplinata dal Codice di Prevenzione Incendi e verificata nell’ambito del rilascio del CPI, non è una misura da applicare in modo automatico o standardizzato.
È una componente progettuale che richiede competenze specifiche, conoscenza della normativa e una corretta integrazione con le altre misure di sicurezza antincendio.

La compartimentazione deve essere effettuata sempre da professionisti qualificati, in grado di valutare correttamente i rischi, le prestazioni richieste e la continuità delle barriere antincendio nel tempo.
Noi di FIAMMA installiamo tutte le tipologie di compartimentazioni antincendio e siamo operativi in tutto il Centro-Nord Italia, affiancando progettisti e aziende nella realizzazione di soluzioni conformi ed efficaci.

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